Noi tutti siamo abitutati a dare per scontati i cibi che mangiamo, specialmente i più semplici e familiari. Eppure anche loro hanno una sacco di cosa raccontarci! Basti pensare al miele, un alimento dolcissimo e antico:

Ecco 15 curiosità sul miele

Il miele non va mai a male:

il miele infatti è uno dei pochi cibi che, se conservato sottovuoto, gode di una vita quasi eterna. Può rimanere commestibile anche letteralmente per millenni: è stato ritrovato miele ancora mangiabile addirittura all’interno di tombe egizie. Questa non è una magia ma un semplice fenomeno scientifico: essendo una sostanza pochissimo umida e molto acida, non è assolutamente ospitale per la crescita e la proliferazione dei batteri.

Il miele non va messo nel frigo:

appunto perché non va a male, è inutile conservarlo nel frigo. Il clima freddo e umido del frigo servirebbe solo ad accelerare il processo di cristallizzazione. Inoltre potrebbe assorbire umidità e guastarsi.

Non tutte le api fanno il miele:

quando pensiamo alle api le immaginiamo come simpatici animaletti a strisce gialle e nere, tuttavia ne esistono circa 20.000 specie diverse! E solo una parte di queste produce miele. La specie che ne produce di più, la più allevate e commercializzata è la cosiddetta Apis mellifera.

Non solo le api fanno il miele:

per quanto possa sembrare strano, il miele non è prodotto solo dalle api! Esiste infatti una specie di vespa, la Vespa Messicana, che produce miele. Tuttavia questo tipo di miele non è in commercio dato che le vespe si nutrono anche di fiori tossici per l’uomo.

Il miele ha una storia vecchia milioni di anni:

sappiamo che gli umani consumano miele letteralmente da migliaia di anni, tuttavia le api hanno cominciato a produrlo molto prima che l’uomo se ne accorgesse! Si pensa infatti che le api abbiano cominciato a fare il miele circa 130 milioni di anni fa e sono stati ritrovati favi fossilizzati databili a 3 milioni di anni fa.

Esiste miele di diversi colori:

e non stiamo parlando di sfumature dorate! In alcune zone degli Stati Uniti infatti gli scienziati hanno osservato come alcune api producessero miele viola, verde o azzurro. Sebbene la causa di questo fenomeno non sia stata individuata con certezza si pensa che derivi da fattori ambientali e dall’alimentazione delle api.

Il miele può essere usato per curare le ferite superficiali:

è un naturale antibiotico e velocizza il processo di disinfezione e cicatrizzazione.

Il miele contiene antiossidanti:

che servono a combattere lo stress ossidativo provocato dai radicali liberi. Per questo è un ingrediente molto usato nelle creme per il viso!

Il miele può essere acquistato e consumato anche in forma cristallizzata:

basta reidratarlo con acqua per riportarlo alla sua forma originaria di miele liquido.

Il miele era diffuso anche nell’antico Egitto:

era usato come valuta di scambio ed era considerato un cibo sacro agli dei.

Il miele era diffuso anche nell’antica Grecia:

veniva usato infatti come dolcificante principale ed era uno degli ingredienti più comuni nella preparazione dei dolci. Era usato anche per dolcificare e arricchire il gusto del vino.

Le api producono moltissimo miele:

in media un alveare può produrre dai 15 ai 30 kg di miele in un anno. Le api percorrono migliaia e migliaia di km per ottenere questo risultato!

Le api usano il miele per sopravvivere all’inverno:

le api lavorano freneticamente nella bella stagione, quando i fiori sono disponibili e in boccio, per poter accumulare abbastanza miele da sopravvivere durante l’inverno. Infatti nella la stagione fredda le api si riuniscono intorno alla regina per creare un ambiente più caldo e si cibano del miele prodotto nel periodo estivo.

Non tutto il miele prodotto da un alveare viene commercializzato:

un bravo apicoltore sa che non è necessario svuotare completamente un alveare per dire di avere ottenuto un buon raccolto. In realtà basta prenderne un terzo o poco più per ottenerne la quantità necessaria. Infatti è importante che le api mantengono le loro scorte per l’inverno.

Esiste un “uccellino da miele”:

proprio come un cane da tartufi, l’Indicatore Golanera, guida i suoi padroni verso il miele. Questo volatile africano infatti cinguetta in modo particolare quando trova un alveare.

 

Interessante vero? Conosci una ricetta con miele?

Clicca qui https://goo.gl/8VFMYT e condividila con noi!

Potrai vincere un vaso di miele prodotto dalle api cittadine ed essere il SoChef re della festa Il Dolce Nettare!