I nostri genitori ci hanno sempre detto di non mangiare di fretta. E avevano ragione!

Infatti mangiare troppo velocemente può comportare a lungo andare dei piccoli o grandi problemi che si possono manifestare in qualunque momento della nostra vita. niente di grave eh! ma basterebbe un pò di attenzione mentre mangiamo per non incorrere in quegli errori che più o meno tutti facciamo.

Errori che sono dati dal nostro stile di vita e quindi da come siamo abituati a metterci a tavola, sopratutto in pausa pranzo, quando davvero avremmo bisogno di un pò più di tempo a disposizione.

La spiegazione scientifica è molto semplice. Infatti il nostro corpo comunica la sensazione di sazietà al cervello. Purtroppo per noi questo impulso parte dallo stomaco, che però ha bisogno di un certo lasso di tempo prima di far partire e recapitare il messaggio che siamo ormai pieni. Di solito circa venti minuti da quando iniziamo a mangiare. Questo perchè il messaggio è condizionato dalla tensione delle pareti dello stomaco, il  che ovviamente avviene solo quando i primi bocconi iniziano ad entrare nello stomaco. Detto questo è facile capire che se ingoiamo come dei serpenti tutto quello che è a nostra portata a tavola, nel momento in cui saremo pieni, il messaggio non è ancora partito e noi comunque avremo la sensazione di fame anche se effettivamente abbiamo già mangiato a sufficienza.

Ecco qui di seguito le principali patologie e problemi del mangiare molto e troppo velocemente. Un pò per spaventare un pò per capire le conseguenze di questa cattiva abitudine a tavola.

Obesità

mangiare di velocemente è direttamente associato a un incremento del rischio di obesità. E non è una sorpresa per nessuno che masticare di meno e inghiottire il cibo rapidamente porta a introdurre nel nostro corpo una quantità assai maggiore di calorie che a livello nutrizionale non sarebbero necessarie.

Diabete

Chiariamo subito che mangiare velocemente non causa direttamente il diabete di tipo 2. (che rappresenta il 90% dei casi di diabete). Ma è possibile, che l’abitudine  a buttare giù cibo in grandi quantità possa dare una spintarella in quella direzione. Un grande studio di ricerca americano, che ha preso in esame persone di ambo i sessi di età compresa fra i 24 e i 45 anni, ci fa sapere che le persone che dichiarano di mangare velocemente a tavola hanno un rischio maggiore di sviluppare una resistenza all’insulina. Questo comporta che con il passare del tempo si possa sviluppare il diabete di tipo 2. (di solito dopo i 50 anni). Naturalmente mangiare veloce è direttamente collegato, come abbiamo visto con l’obesità e l’obesità è la principale causa di resistenza all’insulina. E tutto collegato ma non è un’equazione matematica. Esercizio fisico, una dieta equilibrata e masticare per più di 20 volte sono i primi consigli dei medici per evitare l’insorgere di resistenza all’insulina.

Sindrome metabolica

La sindrome metabolica è una situazione clinica nella quale diversi fattori fra loro correlati concorrono ad aumentare la possibilità di sviluppare patologie che nei casi più gravi portano a problemi dell’apparato circolatorio, possibilita perfino di ictus e l’insorgere, come abbiamo visto, a di diabete di tipo 2.

Gastrite

Mangiare velocemente è anche collegata alla gastrite erosiva, una infiammazione che causa piccole rotture della parete dello stomaco e che a volte  può sfociare in ulcere.

Soffocamento

Sembra banale ma quando mangiamo molto velocemente siamo naturalmente portati a respirare mentre abbiamo il cibo in bocca. Può capitare quindi, anche abbastanza facilmente, che qualcosa vada di traverso. A chi non è mai successo! Ma se succede con un pezzo molto piccolo di cibo non è un grosso problema, qualche colpo di tosse e passa la paura. Se invece il pezzo di cibo è più importante può bloccarsi nella trachea e impedire all’aria di raggiungere i polmoni e.. letteralmente soffocare se qualcuno non interviene a salvarci con la manovra di heimlich.

La manovra di Heimlich è una tecnica di primo soccorso per rimuovere un’ostruzione delle vie aeree. Costituisce un’efficace misura per risolvere in modo rapido molti casi di soffocamento.

La manovra prende il nome dal medico statunitense Henry Heimlich, che per primo la descrisse nel 1974.

In breve, una persona esegue la manovra di Heimlich utilizzando mani e braccia per esercitare una serie di rapide e profonde pressioni sull’area addominale della vittima sotto lo sterno e sopra l’ombelico, dirigendo la spinta verso l’alto in modo da comprimere il diaframma. Ciò provoca la compressione dei polmoni, esercitando così una spinta pneumatica sull’oggetto che ostruisce la trachea, in modo da provocarne l’espulsione. In sostanza ciò rappresenta un potente e artificiale colpo di tosse. –  fonte Wikipedia